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venerdì, 14 agosto 2009

Benchè Doctor Who sia una delle serie più longeve della storia della televisione e, tra tutte, quella che più di ogni altra merita lo status di cult, in Italia non ha mai riscosso il successo che avrebbe meritato.
Forse per la scarsa permeabilità della RAI alle produzioni estere del tempo, forse per la sua natura innovativa e l'umorismo profondamente british, delle centinaia di episodi prodotti dal 1963 al 1987, ben poco è approdato sui teleschermi italiani.
La RAI trasmise nel 1980 solo parte della dodicesima stagione, con protagonista il quarto Dottore. Parte della tredicesima stagione fu trasmessa nell'ottobre dell'anno successivo.
Difatti i ricordi nostalgici degli estimatori di Doctor Who (me compreso), si limitano alla figura allampanata di Tom Baker con il suo cespuglio di capelli riccioluti e la sua lunghissima sciarpa.
Per rivedere il Dottore in Italia bisognerà attendere il 2005 e lo sviluppo travolgente delle piattaforme satellitari: Jimmy trasmette tutt'ora le nuove serie prodotte nel Regno Unito a partire dal 2005.
Ma delle serie classiche, ahimè, nemmeno l'ombra. L'unica speranza rimane il mercato dell'home video. Ma anche su quel fronte il Dottor Who non sembra godere di migliori fortune.
Nel 2007 l'etichetta DNC annuncia una serie di quattro cofanetti contenenti alcune delle primissime avventure con protagonista William Hartnell, riproposizione (con doppiaggio italiano) di episodi (e relativi, interessantissimi extra) già pubblicati sul mercato video britannico. Solo due cofanetti dei quattro annunciati vedranno la luce. Nel frattempo, infatti, la DNC fallisce vanificando i sogni digitali dei whovians italiani. I due cofanetti pubblicati sono ormai introvabili, persino su eBay.
Ed allora, che fare? Che alternative hanno gli appassionati italiani o chi, affascinato dal suo gusto retrò, volesse avventurarsi nel meraviglioso universo del Doctor Who?
L'unica soluzione è fare ricorso ai DVD pubblicati nel Regno Unito o sorvolare l'Atlantico per accaparrarsi le edizioni statunitensi. Tutte edizioni curatissime, filologicamente ineccepibili ai limiti del maniacale e ricchissime di contenuti speciali.
E' necessario armarsi, oltre che di carta di credito, anche di un po' di pazienza. E' facile difatti rimanere disorientati davanti alla mole di materiale video pubblicato, a volte incompleto, più spesso ordinato con criteri tematici piuttosto che cronologici che seguono l'evoluzione incerta e ondivaga del difficile recupero del materiale video originale.
Gran parte degli episodi delle prime stagioni è andata infatti perduta a causa della pragmatica abitudine in BBC di cancellare i nastri magnetici per un successivo riutilizzo. Così intere stagioni sono ormai perse per sempre, esistono avventure recuperate solo in tracce audio e ricostruite sovrapponendo foto di scena, episodi di cui sopravvivono registrazioni casalinghe o frammenti su pellicola.
Tutto materiale che, come reperti archeologici di una apparentemente lontanissima era analogica, continua ad essere raccolto ed amorevolmente catalogato (e pubblicato) da una casta sacerdotale da decenni votata al culto esoterico del Doctor Who.

In seguito a questa nuova passione vintage, forse un po' snob, è nato un nuovo, piccolo blog, che si propone come agile e (per forza di cose) disordinata enciclopedia nonchè contenitore dei più disparati materiali audio/video. Si intitola Doctor Whoniverse (http://doctorwhoniverse.tumblr.com). Seguitelo se volete essere contagiati, altrimenti statene alla larga.

pubblicato da losteyeways alle 14:30
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categorie: shopping, televisione, home video, cinebloggers


lunedì, 02 giugno 2008

A tutti gli appassionati del nostro cinema di genere: torna Stracult ! Grazie a Raisat Cinema, per tutto il mese di giugno ( e - speriamo - forse anche oltre ) andrà in onda, ogni giorno, Stracult Sat.
Si tratta di un programma nuovo, rimontaggio libero del materiale utilizzato per tutte le serie del fortunato programma di Raidue e - sorpresa - con l'integrazione di materiale mai utilizzato in precedenza..
Avrà quindi la struttura di una sorta di cine-blob, senza conduzione e senza i soliti siparietti comici.  L'appuntamento è quotidiano alle 20 circa con una puntata di 40 minuti che sarà poi replicata il giorno dopo alle ore 13 circa. La puntata domenicale sarà momotematica, dedicata ad un personaggio particolare (per esempio, tutte le domeniche di giugno saranno dedicate a Tomas Milian), a seguire, in seconda serata,  un breve "Stracult Proibito" ( di circa 10 minuti ) dedicato alle attrici ed alle pellicole più pruriginose.  Il lunedì invece Raisat Cinema ha in serbo per gli appassionati una serata completamente "di genere" con due o tre film che avranno (in testa o in coda) degli "Stracult Extra" di 5 minuti con riferimenti specifici ai titoli in programmazione. Ma non finisce qui: Stracult torna anche su Raidue, ad agosto, con cinque puntate che ci accompagneranno fino al Festival di Venezia. 

pubblicato da losteyeways alle 23:58
permalink | commenti (7)
categorie: televisione