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venerdì, 17 luglio 2009

Guida al cinema di Edgar Allan Poe - Seconda puntata
In questa lunga puntata prendiamo in esame le pellicole più significative del decennio 1910-1920: tra di esse spiccano il secondo ed ultimo omaggio di Griffith a Poe; un'apprezzabile opera di Maurice Tourneur padre di Jacques; e l'importante "Der student von Prag",  film precursore dell'espressionismo tedesco.

The raven (1912)
Il film è un collage di scene tratte da diversi racconti di Poe: The gold bug, The black cat, Murders in the Rue Morgue, The pit and the pendulum,  A descent into the Maelstrom, The raven e Premature burial.

Une vengeance d'Edgar Poë (Gérard Bourgeois, 1912)
Con la complicità di Abel Gance, qui sceneggiatore, il francese Gerard Bourgeois mette in scena un filmetto biografico che vede il poeta in preda a deliri da tossicomane ed inusitati eccessi di violenza.

Le systeme du docteur Goudron et du professeur Plume (Maurice Tourneur, 1912)
Il film deriva da una pièce teatrale di Andre de Lorde, autore principale del Grand Guignol dal 1901 al 1926, che la trasse dal celebre racconto di Poe.
Quando un amico di vecchia data del Dr. Maillard decide di fargli visita presso il manicomio che dirige, scopre con orrore che egli è tenuto prigioniero, assieme con tutto il personale medico, dai pazienti intenzionati a guarirlo dalla pazzia. La cura è semplice: basta cavare un occhio al paziente e poi tagliargli la gola con un coltello ben affilato.
In una scena particolarmente forte per quei tempi, il dottore esce da una stanza con le mani insanguinate, mentre alle sue spalle, da sotto la porta chiusa, il sangue fluisce allargandosi in una pozza nera - sullo schermo - come la pece.

Der student von Prag (Paul Wegener - Stellan Rye, 1913)
Praga, 1820. Balduin, studente povero interpretato da un Paul Wegener evidentemente fuori parte, vende a Scalpinelli - mago ed occultista (italiano?) - la sua immagine in cambio di ricchezza e successo con le donne. Innamoratosi di una contessa, il pretendente di lei lo sfida a duello. Il doppio speculare di Balduin però, uccide il rivale e lo studente cade in disgrazia. La sua immagine comincia a perseguitarlo commettendo azioni che lo danneggiano, finchè, incontratolo in casa, Balduin gli spara. Ma ferisce a morte se stesso.
Il film, lungi dall'essere un adattamento di William Wilson di Poe, è ispirato a La meravigliosa storia di Peter Schlemihl (1814) di Adalbert von Chamisso. Ambientato sullo sfondo di una Praga di cui la fotografia di Guido Seeber sottolinea, con sovrimpressioni e trucchi ottici, gli aspetti più angosciosi e inquietanti,oltre ad essere considerato la prima opera d'arte del cinema tedesco è il precursore dell'espressionismo al cinema. Ne riprende infatti temi (sdoppiamento della personalità, violenza del destino), segni, sortilegi, pathos luttuoso.

The avenging conscience (D.W. Griffith, 1914)
Ispirato al racconto The tell-tale heart ed al poema Annabel Lee.
Un giovane uomo è innamorato di una donna, ma la loro relazione è in tutti i modi avversata dal di lui zio, figura di dispotico patrigno. Il giovane è esasperato e, durante un delirio di visioni fantastiche (Cristo in croce, un ragno che cattura una mosca nella sua ragnatela) si convince che, essendo la morte ed il delitto parti integranti della vita, l'unica soluzione ai suoi problemi è l'omicidio dello zio. Così lo uccide e mura il cadavere in cantina.
Il film fa ricorso alla tecnica della doppia-esposizione con risultati molto suggestivi e si fregia di un montaggio di sicuro effetto. Sorprendente il finale: tutta la vicenda altro non è che un incubo indotto dalla lettura del racconto di Poe.

The raven (Charles J. Brabin, 1915)
Ben lungi dall'essere un vero e proprio biopic, questo film è la trasposizione di una pièce teatrale di George C. Hazelton. La vita di Poe è rievocata per quadri accompagnati da versi scelti dalle sue poesie ed intessendo fatti documentati ad elementi di pura fantasia: la pellicola si apre con uno sguardo ai suoi antenati, e segue l'autore fino all'episodio tragico della morte di Virginia Clemm. L'attività creativa del poeta è costantemente messa in relazione alla sua vita di eccessi alcoolici: da violenti episodi allucinatori indotti dal vino nascono i versi di The raven.

Unheimliche geschichten (Richard Oswald, 1919)
Nella sua bottega, un venditore di libri antichi racconta cinque storie dell'orrore.
Film ad episodi tratti dai racconti The black cat di Edgar Allan Poe, The suicide club di Robert Louis Stevenson, Die erscheinung di Anselma Heine, Die hande di Robert Liebmann e Der spuk di Richard Oswald.
Il marito uxoricida in The black cat è interpretato dal grande Conrad Veidt, uno dei massimi interpreti del cinema espressionista.

Die pest in Florenz (Otto Rippert, 1919)
Una misteriosa e bellissima donna arriva in città attirando subito le attenzioni amorose del signore, Cesare, e di suo figlio. Tra i due si accende un conflitto che porterà a conseguenze tragiche. Il figlio ucciderà il padre prendendo, assieme alla mortale seduttrice, il controllo della città e facendola scivolare in un vortice di degrado morale e dissolutezza. Persino le chiese verranno trasformate in luoghi di fornicazione. Alla fine, come flagello purificatore, una terribile pestilenza si abbatterà sulla popolazione decimandola.

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pubblicato da losteyeways alle 17:07
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categorie: libri, film, storie del cinema


giovedì, 09 luglio 2009

Torna la consueta rassegna di trailer d'annata, questa volta con un titolo piuttosto ricercato dagli appassionati. Un poliziesco di Mario Imperoli, ambientato in una Roma  violenta e amorale, che ha per protagonista il solito Callaghan all'amatriciana. Il film sembra non lesini in violenza e cattiveria, sciorinando il repertorio vagamente destrorso tipico del genere. Da antologia la conclusione: sulle immagini del criminale brutalmente linciato dalla folla, parte la musica ed un epigramma in sovraimpressione recita "quando muore un criminale non è tempo di lacrime". (S)cult di diritto. Il film è piuttosto raro ed agognato. Gli ultimi avvistamenti lo danno (ir)reperibile su una misteriosa VHS ellenica, con traccia audio italiana e sottotitoli in greco che - secondo indiscrezioni -  pare sia stata acquistata per centinaia di euro da un folle collezionista. E brav' o fess' ! 

Come cani arrabbiati - naz.: Italia - regía: Mario Imperoli - v.c. n. 68776 del 22.07.76 - m. 2661 - ppp: 02/08/76 - c. pr.: Roma International Production - collab.: Salamandra Cinematografica / Silvia 70

Trama:
Tony Ardenghi, figlio di un signorotto romano arricchitosi disonestamente, insieme con i coetanei Rico e Silvia, rapina e stupra le ricche esponenti della Roma bene. Il commissario Muzi, funzionario romano incaricato delle indagini, sin dal primo delitto del terzetto fiuta la presenza di Ardenghi e lo tallona da vicino, ma viene diffidato dai superiori che sospettano trattarsi di un astio personale privo di fondamento. Ciò nonostante Muzi ottiene la collaborazione della propria amante e collega Germana. Dopo numerosi appostamenti risultati inutili, Germana coglie il terzetto proprio mentre aggredisce il commendatore Ardenghi nella propria isolata villa. Silvia viene uccisa per errore dal complice. Germana viene salvata in tempo grazie all'intervento del commissario che uccide Rico e insegue Tony. Questi, finito in un corteo di dimostranti, viene dagli stessi linciato.

Cast:
Cesare Barro, Paolo Carlini, Annarita Grapputo, Mario Novelli, Gloria Piedimonte, Jean pierre Sabagh, Paola Senatore, Silvia Spinozzi

Produzione: Roma International Production (1976) — Soggetto e Sceneggiatura: Mario Imperoli, Piero Regnoli— Fotografia: Romano Albani — Musica: Mario Molini — Montaggio: Otello Colangeli — Durata: 95' — Distribuzione: Indipendenti regionali

(Ricordiamo che è possibile vedere in streaming il trailer in formato divx, oppure scaricarlo sul proprio computer in formato mpeg leggibile da un qualsiasi lettore dvd. Buona visione.)

Download: Trailer - Come cani arrabbiati
[ come_cani_arrabbiati.mpg 69,9 mb, 3'27" ]


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pubblicato da losteyeways alle 18:16
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categorie: film, download, trailer


domenica, 05 luglio 2009

Guida al cinema di Edgar Allan Poe - Prima puntata
Inauguriamo  questa (spero lunga) rubrica con i primissimi film - tutti cortometraggi - ispirati all'opera di Edgar Allan Poe.  Si tratta perlopiù di materiali ormai ritenuti perduti ad eccezione di qualche  raro caso: i lavori di Griffith, per esempio, sono anche reperibili su dvd.

Sherlock Holmes and the great murder mistery (1908)
Una delle primissime pellicole ispirate all'opera di Poe, anticipa il trattamento che gli sarà riservato dall'industria cinematografica nei decenni a seguire. In questo libero adattamento dei Delitti della Rue Morgue, Dupin viene sostituito con il suo diretto derivato, Sherlock Holmes, e l'orango con un gorilla. Il detective risolverà il caso entrando in uno stato di trance indotta dalla musica del suo violino. E' il preludio al boom di trasposizioni che si avrà nel 1909 in occasione del centenario della nascita di Poe.

Lunatics in power (J. Searle Dawley, 1909)
In una casa di cura per malati mentali, i pazienti si sostituiscono a medici ed infermieri  rinchiudendoli per sottoporli ad una curiosa terapia.
Ispirato al racconto grottesco The system of dr. Tarr and prof. Fether, ne rispetta il tono ironico e burlesco.

The sealed room (David W. Griffith, 1909)
Un re fa costruire nel suo castello una camera segreta, senza finestre ed una sola via d'entrata, come accogliente nido d'amore per lui e la sua consorte.
La moglie si rivela però infedele: ha infatti una relazione con il bardo di corte ed utilizza la stanza come alcova per la sua tresca amorosa. Il re diviene sospettoso e non tarda a scoprire il tradimento. La sua vendetta sarà crudele: mentre i due sono presi dalla passione fa sigillare la stanza, con calce e mattoni, trasformandola in una tomba per i due amanti.
Inspiegabilmente, molte fonti indicano The cask of Amontillado quale ispirazione per questo breve film di Griffith, il quale invece si ispira totalmente ad un'opera di Balzac.
In questo caso, quindi, Edgar Allan Poe non c'entra nulla.

Edgar Allan Poe (David W. Griffith, 1909)
Primo film biografico dedicato a Poe, probabilmente per celebrarne il centenario della nascita.
Nel letto della modesta casa del poeta, giace la moglie gravemente malata. L'improvvisa apparizione di un corvo, lo ispira nella composizione dell'omonimo poema. Poe cerca di venderlo ad un editore per ricavare denaro da destinare alle cure per la moglie. Dopo numerosi rifiuti riesce nell'intento, ma tornato a casa trova la donna ormai morta. Al suo capezzale, il corvo.
 
Le puits et le pendule (Henri Desfontaines, 1909)
Un tribunale condanna un uomo: sarà condotto in una terrificante camera delle torture. Dal regista del primo Belphegor.

Hop Frog (Henri Desfontaines, 1910)
La tremenda vendetta di un giullare di corte, come nell'omonimo racconto di Poe.

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pubblicato da losteyeways alle 23:51
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categorie: libri, film, storie del cinema